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Gentili Associati,

L’assemblea delle So.crem aderenti alla Federazione  Italiana per la Cremazione   (FIC ) tenutasi lo scorso maggio a Matera ha eletto i nuovi dirigenti in sostituzione di quelli scaduti per compiuto triennio.

Il nuovo Ufficio di Presidenza è cosi composto .

Presidente:  dr. Guido Peagno ( So.crem Novara )

Vice Presidente: dr. Anton Giulio Dell’Eva  ( So.crem Bolzano )

Tesoriere: ing. Giovanni Pollini  ( So.crem Torino )

Segretario: dott. Fabio Fuolega  ( So.crem Venezia )

 I lavori dell’assemblea sono stati caratterizzati da un vivace scontro  di opinioni sui progetti di legge nazionali soprattutto in ordine  ai soggetti cui dovrebbe far capo il diritto di destinazione delle ceneri . La maggioranza dei convenuti ha aspramente criticato il comportamento dell’Ufficio di Presidenza uscente che, senza preventiva consultazione delle associate ha   indirizzato e sostenuto le scelte fatte dalla Commissione Affari Sociali della Camera dei  Deputati nell’approvare il disegno di legge AC 1268. In modo particolare è stata contestata la scelta di assegnare ai famigliari del defunto  il diritto alla destinazione delle ceneri compresa  la dispersione in natura senza alcuna disposizione scritta. A gran parte dei rappresentanti delle So.crem questo è apparso una  limitazione del diritto inalienabile della persona di decidere in vita come disporre del proprio corpo. Del resto il principio di non lasciare a terzi la facoltà di decidere era già stato chiaramente sancito dalla  legge  passata alla Camera nella scorsa legislatura e bloccatasi poi al Senato.Così come è chiaramente disposto dalla  Legge della nostra Regione Lombardia, ormai operante da oltre due anni.

Per tale ragione i  delegati della nostra So.crem insieme a quelli di altre società lombarde hanno sostenuto a fondo l’opportunità che un diritto individuale, come quello della destinazione delle proprie ceneri, non venisse sottratto alla persona interessata.

Tutto questo ha fatto sì che il dibattito fosse concentrato  su tale argomento  a detrimento di un esame ampio e approfondito sullo stato del movimento cremazionista nel nostro Paese. La nuova Presidenza della FIC sta tentando di recuperare il problema e ha avviato una ricognizione a tutto campo con un questionario che dovrebbe aggiornare il censimento delle singole So.crem.

Contemporaneamente la stessa Presidenza ha predisposto le linee di un programma triennale di lavoro che è già stato sottoposto ad un primo esame collegiale del Coordinamento delle So.crem Lombarde . Si tratta di un programma molto ambizioso che purtroppo non considera appieno le difficoltà in  cui si dibatte gran parte delle piccole So.crem e che per quanto riguarda lo sviluppo al Sud e nelle Isole continua a privilegiare il momento della prioritaria costituzione di nuove So.crem. A nostro parere va privilegiato da parte della FIC  l’intervento diretto sulle istituzioni ( grandi Comuni e Regioni ) perché costruiscano impianti crematori . Senza impianti è impossibile sviluppare né  l’ideale, né le  cremazioni che in quelle parti del Paese rimangono a livelli  percentuali vicini allo zero. Per quanto riguarda il finanziamento del programma nazionale la nostra So.crem, come le altre società lombarde, non è disposta a sopportare costi che non si traducano nel diretto beneficio di incrementare il numero dei soci e di migliorare la propria attività.                                                        

Ambrogio Vaghi (il Presidente)

 

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© 2011 SO.CREM Varese - Ultimo aggiornamento 02/04/11