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ASSEMBLEA ANNUALE 2007

 

So.Crem - Società Varesina per la Cremazione

Verbale dell’Assemblea annuale ordinaria del 20 maggio 2007

Il giorno 20 maggio 2007, alle ore 9.30 presso la Sala del Commiato nel Cimitero di Giubiano, in Via Maspero,  a Varese, essendo risultata deserta la prima, indetta per il giorno 29 aprile 2007 alle ore 7.00,  si è riunita in seconda convocazione l’Assemblea annuale ordinaria dei Soci, con il seguente

Ordine del giorno:

1)     Approvazione del verbale della seduta del 21.05.2006

2)     Relazione del Presidente

3)     Bilancio al 31.12.2006: relazione del Consiglio direttivo e del Collegio dei Revisori; delibere conseguenti;

4)     Varie ed eventuali.

Sono  presenti di persona n. 49 Soci, n. 8 sono rappresentati per delega.

L’adunanza viene aperta alle ore 9.45 dal Presidente Ambrogio Vaghi,  il quale dichiara validamente costituita l’Assemblea ed assume la conduzione dei lavori, come da art.10 dello Statuto sociale; dopo aver ringraziato gli intervenuti, il Presidente incarica la consigliera Ione Vernazza di redigere il verbale della seduta.  

bulletPer il  primo punto all’o.d.g. la consigliera dà lettura del verbale dell’Assemblea precedente;   non essendovi nulla da eccepire il verbale  viene approvato all’unanimità per alzata di mano.
bullet Il Presidente inizia la sua relazione fornendo alcune indicazioni circa lo svolgimento dell’assemblea odierna. Stamani finalmente si inaugura il dipinto, la cui applicazione sul portale del vecchio crematorio non è stata approvata. La cerimonia avrà luogo nella mattinata, alle ore 11, alla presenza del prof. Corti e delle cinque studentesse del Liceo artistico autrici dell’opera. Il Presidente pertanto propone di unificare il secondo ed il terzo punto all’o.d.g. e cede immediatamente la parola al Tesoriere Alessandro Bonfadini, il quale procede alla lettura del bilancio chiuso al 31/12/2006. Il Tesoriere procede alla lettura del prospetto riportato alla pagina 2 de “Il Nibbio”, anno 12, n. 1-aprile 2007.

Prima di procedere, a nome del consiglio, al commento della parte del bilancio economico  finanziario e di quello sociale della nostra Società, il Presidente ricorda con orgoglio che siamo giunti al 127° anniversario della fondazione. La Società Varesina per la Cremazione è la più antica associazione a carattere privato esistente nell’area del Comune di Varese: ciò dimostra in primo luogo la validità degli scopi perseguiti, in secondo luogo l’impegno degli amministratori che si sono succeduti. Al presente possiamo vantare un risultato economico e finanziario in attivo in un bilancio attentamente sorvegliato: non solo godiamo di un modesto saldo attivo, ma siamo in grado di realizzare un contributo a carattere mutualistico che versiamo ai familiari dei nostri soci defunti. Tale contributo ha superato la ragguardevole cifra di 20.000€, a testimoniare il sia pur modesto aiuto che continuiamo a  fornire alle famiglie dei soci: anziché accumulare utili e riserve il Consiglio direttivo ha optato per una  condotta che consente di far ritornare direttamente ai familiari una parte dei contributi versati in vita dai soci della nostra società. In sede di assemblea il Presidente invita i soci presenti, una volta terminata la relazione, ad esprimere pareri o eventuali perplessità circa i prospetti riportati sul giornalino.

Il Presidente prosegue il discorso passando a trattare  la nostra attività a carattere più propriamente sociale. La società, fra le altre iniziative, ha riproposto l’ormai tradizionale appuntamento con il concerto annuale tenuto presso il Salone Estense, seguito con meritato successo. Come risulta dalla lettera pubblicata in prima pagina sul giornalino, i nuovi soci sono  379, cifra che ci permette di mantenere il livello di 7.000 soci totali compensando il numero dei soci defunti, trasferiti o dimessi. Vaghi desidera sottolineare la validità della conduzione del crematorio, all’interno del quale sono state cremate più di 1.500 salme, dimostrando, visto che la morte non è programmabile, di saper far fronte a evenienze talvolta difficili. Ciò va detto anche in risposta a campagne bassamente denigratorie diffuse nei confronti del crematorio Varesino, campagne aventi sottotraccia interessi di talune agenzie di onoranze funebri. Adducendo a carico del nostro crematorio il falso pretesto di ritardi e disfunzioni  le suddette agenzie incrementano il loro profitto trasportando salme  nei vicini crematori della Confederazione Elvetica, costringendo così le famiglie a supportare maggiori costi per il trasporto e per la cremazione. L’ufficio Cimiteriale ed il personale del Crematorio hanno invece dato prova del massimo impegno anche in momenti di punta, tanto che nel corrente anno si sono svolte duecento cremazioni in più rispetto all’anno precedente. Nel solo Comune di Varese il 34% dei defunti è stato cremato, quindi ben 298 salme non sono state inumate, realizzando il nostro indirizzo di lasciare più terra ai vivi.

Sempre riguardo alla nostra attività  il Presidente aggiunge che dopo un iter giudiziario particolarmente difficoltoso, dopo dieci anni ha finalmente avuto luogo  la cremazione del socio sig. Maffini: la nostra associazione si è fatta carico di difendere  le sue volontà, sostenendo i costi elevati che la causa ha comportato. Tali costi in Corte d’Appello sono interamente stati addebitati ai familiari che si erano opposti, mentre la Corte di Cassazione ha stabilito di compensare le spese: fra spese di giudizio e avvocati, la società ha sborsato una cifra superiore a 5.000€. Le spese di estumulazione della salma e della cremazione, per un importo superiore ai 3.000€, sostenute in quanto il Presidente è stato dichiarato esecutore testamentario, verranno contestate agli eredi in vista di un futuro rimborso a favore dell’Associazione. Tutto questo a riprova della serietà della nostra Socrem: le 7.000 volontà da noi custodite verranno puntualmente ottemperate, come quelle relative alla dispersione delle ceneri.

Per i soci donatori di organi, grazie anche all’impegno della consigliera Bianca Spoltore, la Società è addivenuta ad un accordo con l’Asl; le dichiarazioni in nostro possesso, debitamente completate, verranno inserite nell’archivio centrale del Ministero.

Per coloro che hanno dichiarato la disponibilità della propria salma per scopi di studio, data l’attinenza agli scopi della nostra società, il consiglio si impegna a profondere analogo impegno.

Circa la donazione del 5 per 1000, lo Stato non ha ancora chiarito  quale cifra ci potrebbe competere; l’invito ai soci comunque è stato rinnovato. I soci aderenti al versamento a favore dell’associazione sono pregati di metterne al corrente il  Consiglio direttivo, che a sua volta avrà cura  di informare i soci per tempo: l’avviso tramite giornalino rischia di arrivare quando già sono state scelte altre destinazioni. 

Il presidente ragguaglia l’assemblea circa la situazione nazionale per la cremazione e destinazione delle ceneri: a livello della camera dei deputati è stato approvato uno schema di legge che dovrà poi pervenire al senato. La regione Lombardia ha già permesso, previa l’osservanza di particolari condizioni, sia la dispersione delle ceneri in natura che la conservazione a domicilio presso parenti. La nostra associazione è agnostica nei confronti della dispersione, il nostro interesse di cremazionisti è di fare in modo che in Italia entri in vigore una legge unica per cui in tutte le regioni si possa optare per la cremazione ed eventualmente per la dispersione delle ceneri.

Il Presidente prosegue il suo intervento soffermandosi sui prossimi obiettivi della nostra singola associazione. Il consiglio è concorde sul fatto che l’impegno prioritario futuro consista nella realizzazione, almeno a vantaggio dei nostri iscritti, di una cerimonia del commiato assistita  dai consiglieri, uomini o donne, che si impegnino volontariamente. Finora la cerimonia del commiato, a volte  unica, spesso ulteriore cerimonia dopo quella religiosa, è sempre risultata autogestita dagli stessi parenti ed amici, con esiti spesso soddisfacenti, ma senza l’accompagnamento di un rito ben definito. Molti soci non conoscono la possibilità di usufruire di questo supporto:  noi lo proponiamo nello spirito che, in mancanza di valide iniziative personali o in aggiunta alle medesime, la cremazione non si riduca ad un incenerificio di persone trattate come rifiuti urbani. La parte tecnica, ove richiesto, deve coniugarsi con il pieno rispetto della sensibilità umana in un momento talmente delicato, soprattutto per i sopravvissuti. In questo momento non possiamo chiedere alle autorità comunali di impegnare a tempo pieno una persona che svolga la funzione di cerimoniere, possiamo iniziare in modo volontaristico effettuando un servizio di accoglienza per i soci defunti; se l’esperimento si rivelerà positivo, sarà giocoforza che anche i non soci chiedano di usufruire di tale servizio, in tal caso le Autorità Comunali  saranno sollecitate ad istituire un servizio di rito funebre per tutti i cittadini.

Di seguito, il Presidente informa l’assemblea che l’inaugurazione del dipinto si svolgerà a termine del dibattito successivo ai suoi interventi, ricorda la continuità dell’impegno profuso dai  consiglieri nel seguirne l’esecuzione, e specifica che l’onere finanziario da parte della nostra Socrem è consistito nel versamento della cifra di 2.000 € al Liceo artistico e al pagamento di alcune spese vive ammontanti a poche centinaia di Euro. In futuro si vedrà come affrontare la questione dell’affresco esistente sul portale del vecchio crematorio, trovando una soluzione accettabile anche per la Sovrintendenza ai monumenti pubblici.

Per ultimo il Presidente affronta la questione delle bare ecologiche, sollevata in assemblea lo scorso anno dalla consigliera Vanda Ghiringhelli unitamente alla vestizione delle salme. A livello regionale l’argomento è stato trattato  durante il coordinamento delle Socrem lombarde e  rivendicato nell’ambito dell’ultima giornata nazionale della Cremazione. Si potrebbe usufruire di bare costruite in materiale diverso dal legno, utilizzabili anche per le inumazioni. La nostra pressione di lombardi ha ottenuto l’emissione di un Decreto Ministeriale che ha autorizzato una bara ecologica di costo contenuto: la consunzione delle salme e l’incinerimento pertanto avverranno in tempi più brevi. Naturalmente i rivenditori di bare al costo medio di un migliaio di euro osteggeranno questa soluzione. Come Socrem seguiremo gli sviluppi.

Circa la vestizione delle salme, sempre la consigliera Ghiringhelli ha proposto una vestizione in prospettiva ecologica, che lei stessa ha realizzato per sé medesima e, tempo consentendo, mostrerà in assemblea.

Il Presidente dichiara aperta la discussione. Chiede la parola il signor Mario Bianchi, che si dichiara in accordo con il bilancio prospettato nel giornalino, comunica di avere versato il 5 per 1000 alla Socrem e chiede informazioni nel caso di morte all’estero e nel mondo. Vaghi e Bonfadini chiariscono che le norme attuali in ambito nazionale  consentono alla Socrem di inviare direttamente le volontà degli iscritti al comune dove è avvenuto il decesso, i non iscritti invece devono presentare domanda tramite i congiunti al comune dove è avvenuto il decesso per ottenere la  relativa autorizzazione. Ciò significa che i familiari sono costretti a spostarsi più volte e che potrebbero anche trovarsi in disaccordo: l’iscrizione alla Socrem pertanto, in circostanze impreviste, consente un vantaggio indiscutibile. Nell’ambito dei paesi stranieri invece occorre il rispetto delle legislazioni di ogni singolo Stato, ad esempio in Italia occorre una certificazione dalla quale si escluda l’ipotesi di reato; le autorità consolari, nonostante l’assenza di reciproche convenzioni, hanno sempre dimostrato la volontà di trovare un concordato, al limite rivolgendosi alla magistratura.

Chiede la parola il sig. Buzzi Sergio, il quale desidera chiarimenti circa la donazione Ghizzinardi e l’andamento dei Buoni postali, incrementati nel giro di un anno in ragione di 20.000€. Vaghi precisa che i 15.000€ della donazione Ghizzinardi sono stati utilizzati in parte per i funerali, in parte per il contributo alla stampa del volume “ I Luoghi della memoria”, i restanti 10.000€ sono confluiti nel fondo ricordo soci elencato alla voce passività: il consiglio direttivo deciderà circa la destinazione.

Riguardo all’incremento dei buoni postali Vaghi chiarisce che gran parte delle quote versate vengono incassate attraverso il conto corrente postale, tale disponibilità liquida consente di sottoscrivere ulteriori buoni postali. I fondi finanziari nel 2005 ammontavano a 250.000€, adesso ammontano a soli 129.000 in quanto la differenza si è preferito investirla in BOT e BTP, che attualmente, pur essendo meno remunerativi, presentano meno rischi dei fondi azionari.

Chiede la parola il sig. Erio Franchi, il quale, in un ampio ed articolato intervento, sottolinea l’ottima gestione finanziaria del bilancio Socrem  e ricorda che lo scopo delle Socrem è quello di incrementare le cremazioni attraverso la propaganda: quindi suggerisce di ampliare i benefici riconosciuti ai soci, rimanendo in tal modo aderenti alla nostra tradizione a carattere paramutualistico.

Il Presidente saluta le autrici del dipinto, giunte insieme al Prof. Corti ed accolte dall’applauso dell’assemblea; le invita ad accomodarsi in attesa che il dibattito abbia termine.

Chiede la parola il sig. Magnani Giorgio, il quale esterna la sua totale approvazione circa l’intento del direttivo di assistere parenti ed amici alla cerimonia del commiato; Vaghi ricorda però che i parenti devono comunicare all’ufficio Comunale la volontà di usufruire della sala del commiato, altrimenti il feretro viene direttamente consegnato al crematorio.

Chiede la parola la sig. Baiocchi Maura, la quale chiede con quale celerità siamo in grado di intervenire in caso di decesso di un socio che abbia manifestato l’intenzione di donare i propri organi oppure di destinare la propria salma per la ricerca scientifica. Vaghi ribadisce che esistono molti limiti, l’intenzione è di inserirsi e di avvalersi del futuro archivio nazionale, però è importante che la  Socrem venga informata tempestivamente dai familiari; dobbiamo istituire un meccanismo che si trasformi in un circuito di informazioni fra istituzioni familiari e Socrem. Un’attenta gestione del problema potrebbe comportare un esame preliminare onde stilare un archivio elettronico, da gestirsi da parte dell’ente pubblico, diviso in classi di età. Per ora la regolamentazione risulta pesantemente carente.

Per ultima ottiene la parola la consigliera Vanda Ghiringhelli, che ripropone il problema della vestizione in occasione del rito. La signora, a maggior garanzia, consiglierebbe di avvisare circa le volontà del defunto anche il Sindaco ed il medico di famiglia; inoltre propone che venga depositato un testamento in merito presso un notaio.

La consigliera espone al pubblico un prototipo di vestito, composto da  camice con colletto alla coreana e tasche, chiuso da lacci e completo di cappuccio e babbucce, invitando chi interessato a prendere contatto con lei. Il Presidente ringrazia la consigliera, dichiara chiuso il dibattito e chiede l’approvazione per alzata di mano del bilancio e delle relazioni con la destinazione dell’utile interamente alla riserva. L’assemblea approva all’unanimità.

Il Presidente Vaghi  dichiara aperta la parte celebrativa della riunione ed invita ad accedere  al palco le autrici del dipinto, scoperto dalla consigliera Ione Vernazza. Viene data lettura dello scritto di accompagnamento al dipinto, formulato dalle autrici e dall’insegnante e riportato a pag. 6 del giornalino. Il presidente invita alcuni consiglieri a premiare le autrici Cinelli Martina, Frascoli Marta, Orlando Anita, Reubold Selene, Triani Martina. Un ringraziamento particolare viene elargito al prof. Emilio Corti. Il presidente informa che sempre il prof. Corti provvederà a distribuire  una copia del libro “ Luoghi della memoria” con relativo attestato, a tutti i componenti la classe 5B sperimentale. Il Presidente Vaghi ringrazia  tutti gli intervenuti ed invita   le giovani artiste e il docente  a partecipare al piccolo rinfresco allestito nell’atrio; l’assemblea si conclude alle ore 11,30.      

Il Presidente (Ambrogio Vaghi)                           

La segretaria della seduta (Ione Vernazza )

 

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© 2009 SO.CREM Varese - Ultimo aggiornamento 16/08/10