So.Crem
- Società Varesina per la Cremazione
Verbale
dell’Assemblea annuale ordinaria della So.crem di Varese
del 21 maggio 2006
Il giorno 21 maggio 2006, alle ore 9.30 presso
la Sala del Commiato nel Cimitero di Giubiano, in Via Maspero,
a Varese, essendo risultata deserta la prima, indetta per il giorno
30 aprile 2006 alle ore 7.00, si
è riunita in seconda convocazione l’Assemblea annuale ordinaria dei
Soci, con il seguente
Ordine del giorno:
1)
Approvazione del verbale della seduta del
29.05.2005
2)
Relazione del Presidente
3)
Bilancio al 31.12.2005: relazione del
Consiglio direttivo e del Collegio dei Revisori; delibere conseguenti;
4)
Varie ed eventuali.
Sono presenti di persona
n.59 Soci e n.11 sono rappresentati per delega.
L’adunanza
viene aperta alle ore 9.45 dal Presidente Ambrogio Vaghi,
il quale dichiara validamente costituita l’Assemblea ed assume la
conduzione dei lavori, come da art.10 dello Statuto sociale; dopo aver
ringraziato gli intervenuti, il Presidente incarica la consigliera Ione
Vernazza di redigere il verbale della seduta.
Per il
primo punto all’o.d.g. la consigliera dà
lettura del verbale dell’Assemblea precedente;
non essendovi nulla da eccepire il verbale
viene approvato all’unanimità per alzata di mano.
Sul secondo punto,
il Presidente inizia la sua relazione, le cui linee essenziali sono state
riportate sul Nibbio, inviato come ogni anno al domicilio di ogni socio.
Il bilancio
morale e finanziario del 2005 ancora una volta si è chiuso in modo molto
positivo, rimangono da espletare alcune considerazioni circa l’attività
che il consiglio ha svolto nell’ultimo anno. In primo luogo bisogna
soffermarsi sull’andamento dei soci, di cui 326 si sono iscritti durante
il 2005, 194 femmine e 132 maschi; il numero delle signore pertanto è
sempre molto maggiore, confermando ancora una volta che la loro posizione
ed il loro pensiero sono rivolti al dopo della vita in modo molto più
previdente e rilevante di quello dei signori uomini.Sono scomparsi nello
stesso periodo 247 soci, mentre 9 si sono dimessi, a Varese comune i
cremati sono stati 283, con la ragguardevole percentuale
del 31%. Tutte queste persone, scegliendo la cremazione, hanno
notevolmente contribuito alla
soluzione delle problematiche cimiteriali di ogni comune.
I buoni
risultati sono frutto del continuo e tangibile
impegno profuso da tutti coloro che hanno cooperato all’interno della
So. Crem da ben 125 anni, sia sul piano culturale che su quello
promozionale.
Il
consiglio odierno continua a coltivare accuratamente la visibilità
e la promozione capillare nei singoli comuni della provincia, onde
promuovere la cremazione anche mediante incentivi a carattere economico.
Oggi ben 54 comuni della provincia, tutti i maggiori ed i medio grandi,
aderiscono alla cremazione, alcuni con la completa gratuità, altri con
contributi fino al 50%, dimostrando di considerare la nostra come una
scelta valida, da continuare ad incentivare; la nostra attività viene
svolta, oltre che a beneficio dei nostri iscritti, anche a favore di tutti
i residenti.
Nello
scorso anno abbiamo esercitato iniziative culturali commemorative del 125°
anniversario di fondazione, vorremmo proseguire nell’iniziativa
culturale e promozionale che si tiene ogni anno al Salone Estense, ed è
negli intendimenti del consiglio direttivo di svolgere anche qualche altra
iniziativa a carattere ricreativo e culturale fra i soci, onde favorire la
socializzazione e la collaborazione sul piano promozionale fra tutti i
soci.
Dobbiamo
ricordare l’innegabile vantaggio di poterci avvalere di un ufficio
perfettamente funzionante, con la conseguente continuità nella gestione
della società, anche grazie all’efficienza dell’impiegata, signorina
Gabriella.
Lo scorso
anno abbiamo accuratamente studiato la questione della conservazione e
della dispersione delle ceneri, purtroppo la legge nazionale, che aveva già
ottenuto l’approvazione della Camera dei deputati, non è poi riuscita
ad ottenere l’approvazione del Senato, perciò è decaduta: tutte le
So.Crem quindi continueranno ad impegnarsi nei confronti del prossimo
Parlamento. Infatti, pur ritenendo molto positivo il fatto che alcune
regioni, fra cui la Lombardia, abbiano legiferato in merito, non bisogna
dimenticare i limiti dovuti al fatto che le leggi regionali hanno
valenza solamente all’interno delle singole regioni, per cui si
arriva all’assurdo nella nostra regione non si possa procedere a
disperdere ceneri in mare oppure in zone montane
di altrui
appartenenza.
E’
assolutamente necessaria una legge nazionale che elimini questo tipo di
barriere quasi feudali; al momento noi siamo depositari di circa 700
disposizioni per la dispersione in natura.
La So.Crem
è un’associazione a carattere libero, la destinazione delle ceneri è
lasciata alle convinzioni intime ed ai diritti di ciascuna persona,
d’altra parte è necessario porre molta attenzione a non mettersi in
contrapposizione all’esistenza dei cimiteri, che sono luoghi della
memoria di intere comunità.
Come So.
Crem intendiamo sostenere il diritto della destinazione dei corpi come
espresso dalla volontà dei soci, facendola rispettare nel momento della
dipartita.
Il
Presidente ricorda che 15.000€ sono stati destinati ai parenti dei soci
che ci hanno lasciato, grazie al nostro bilancio potremmo anche pensare di
rendere il contributo ancora più favorevole.
E’
doveroso sottolineare che il signor Ghizzinardi, defunto recentemente, ha
lasciato alla So. Crem una consistente donazione in ragione di 15.000€,
il consiglio di amministrazione vorrebbe destinare questo lascito a
questioni di carattere straordinario, senza farlo confluire nella gestione
normale dell’associazione.
Nelle
pagine 4 e 5 de “Il Nibbio”, anno 11, n.1, è stato dato grande
rilievo alla questione del 5 per mille. Essendo un’associazione di
promozione sociale riconosciuta, la nostra associazione aveva il diritto
di partecipare a questa operazione, che, senza onere aggiuntivo per il
contribuente, permette di destinare il 5%1000
di quanto pagato ad associazioni legate al no profit, al
volontariato, alla ricerca scientifica e sanitaria.
Possiamo
quindi autofinanziarci con fondi che verranno devoluti a sostenere opere
significative: la Società e l’ufficio restano a disposizione per
illustrare le modalità di procedura, dalla fase di compilazione della
scheda fino all’inoltro della medesima.
Il
Presidente, contrariamente a quanto preannunciato ne” Il Nibbio” a
pag. 7, chiarisce che il nuovo dipinto per il crematorio sarà inaugurato
più avanti, sia per il ritardo nell’esecuzione dell’opera, sia per la
mancata condivisione da parte
della Sovrintendenza ai Monumenti pubblici sul piano artistico del
bozzetto. Peraltro la stessa non invita al recupero del vecchio affresco,
che ha un valore artistico relativo; dovremo rivedere la questione; come
consiglio direttivo, abbiamo deciso che quell’opera scelta e
commissionata verrà comunque eseguita, remunerata e collocata nella sala
del commiato in cui ci troviamo.
Vaghi
ringrazia tutti i componenti il consiglio, che durante l’anno hanno
collaborato in modo proficuo per mandare avanti l’attività
dell’associazione, oltretutto presentandosi puntualmente alle riunioni,
partecipi e propositivi riguardo qualsiasi tipo di lavoro; valga come
esempio l’operosità e la costanza del consigliere Rota, che continua
a seguire il lavoro di messa a punto dell’opera che troneggia
alle spalle del Presidente.
Terminata la sua Relazione, il Presidente
Vaghi invita il Tesoriere Bonfadini a
dare lettura del Bilancio al
31 .12. 2005, riportato alla pag. 2 del Nibbio, anno 11, n. 1. Di seguito,
invita la presidente del collegio dei Revisori dei conti
Laura Cavalotti, a dare lettura della relazione sul bilancio,
pubblicata nella medesima pagina. Il Presidente
Vaghi aggiunge che il comitato direttivo propone che l’avanzo di
esercizio venga interamente passato alla riserva legale della società;
per ultimo, invita il pubblico alla discussione.
Interviene
il socio sig. Pizzi di Casorate Sempione, ponendo due quesiti. Il primo
riguarda i comuni che non dispongono di un cinerario, il secondo
l’utilità dell’iscrizione all’associazione. Il sig. Pizzi inoltre
informa che il suo Comune ha finalmente deliberato il contributo di 100€
a chi sceglie la cremazione.
Il
Presidente, già informato circa la delibera, risponde che, nel progetto
di legge nazionale, tutti i
cimiteri dovrebbero disporre di un giardino della memoria, area in cui
dovrebbe avvenire la dispersione all’interno del cimitero. In realtà
questo non avviene e il solo Comune di Milano ne ha appena sistemata una.
Quindi le ceneri finiscono con l’essere disperse negli ossari comuni.
I familiari
possono indubbiamente richiedere la cremazione di una persona che non è
stata iscritta, l’opportunità di essere iscritti risiede nel fatto che
la volontà del defunto, lasciata per iscritto, verrà fatta rispettare in
ogni senso e in ogni modo, anche per via giudiziaria. La legge recita che
l’autorizzazione alla cremazione può essere richiesta dal congiunto più
prossimo, nell’ordine, coniuge, figli, nipoti, i quali devono trovarsi
d’accordo a maggioranza . Col che, e in presenza di questioni
patrimoniali, risulta in realtà estremamente difficile addivenire a un
accordo….
Il volere
del socio, invece, viene immediatamente inviato per fax al comune dov’è
avvenuto il decesso…. la volontà quindi viene rispettata, e vengono
anche risolte le questioni burocratiche. Inoltre, per i soci con più di 5
anni di iscrizione, viene anche devoluta una piccola somma ai familiari,
ad ulteriore dimostrazione del carattere mutualistico che impronta
l’associazione. Infine, i soci che hanno versato la quota vitalizia,
hanno diritto alla cremazione gratuita. Tutte queste informazioni
continueranno ad essere ripetute sul giornalino, ogni socio ha il diritto
all’informazione, come il dovere di riportare informazioni esatte.
Non
essendoci nessun altro intervento, viene proposta la votazione per i punti
2 e 3, comprensivo dell’accantonamento dell’avanzo di esercizio nella
riserva legale della società. I punti in oggetto sono approvati
all’unanimità per alzata di mano, rimanendo astenuti i componenti del
comitato direttivo.
Al punto
4, il Presidente
introduce la relazione delle varie.
Esiste una
delibera in cui il consiglio direttivo proponeva un contributo di 77€,
equivalenti a 150.000 lire delle vecchie lire: adesso sarebbe proposto
l’arrotondamento ad 80€.
Qualche
anno addietro si era convenuto di versare l’intero costo della
cremazione ai soci con più di
20 anni di iscrizione. Tale costo, apparso oneroso e parzialmente in
contrasto con lo statuto sociale, aveva successivamente convinto ad
innalzare il limite a 30 anni. Attualmente i soci aventi diritto sono
circa 700 e il consiglio vorrebbe ritornare al limite dei 20 anni di
contribuzione.
Questa
iniziativa, promozionale e sostenibile, necessita di una delibera
assembleare dei soci. Vaghi ne propone la discussione e l’approvazione.
L’iniziativa viene approvata all’unanimità per alzata di mano.
La
consigliera Ghiringhelli ribadisce l’importanza dei giardini della
memoria e propone la vestizione delle salme da cremare con tessuti in
fibra naturale.
Vaghi
risponde che i comuni purtroppo
accampano sempre molte difficoltà
per reperire aree idonee, in effetti per la dispersione è necessario
disporre di spazi notevoli; analogamente, la vestizione delle salme coi
criteri suddetti è destinata
ad incontrare l’ostilità delle imprese di pompe funebri, protese al
guadagno e a fornire bare lussuose che consentano buoni margini di
guadagno.
Sarà bene
avviare una discussione sul Nibbio sia a proposito della vestizione che
delle bare.
Calcolando
che nell’ultimo anno si sono verificate un migliaio di cremazioni,
sarebbe senz’altro meglio usare altri tipi di contenitori, purtroppo la
logica dell’interesse travolge valenze culturali che la So.Crem
ha comunque da sempre fatto proprie, e che continuerà a portare
avanti per riuscire a conquistare norme legislative favorevoli.
Il socio
Franchi chiede se è ancora in vigore la convenzione a favore dei soci
So.Crem a suo tempo stipulata con alcune imprese di pompe funebri,
comprendente un pacchetto calmierato: costituirebbe un altro punto di
vantaggio da proporre a eventuali nuovi soci.
Vaghi
riferisce che alcuni fruitori del servizio proposto avevano protestato, in
quanto la convenzione non era stata rispettata; naturalmente le imprese
avevano addotto la motivazione che erano stati i parenti del defunto ad
evadere dai limiti fissati. Il Presidente ha perciò deciso di non
rinnovare una convenzione che in momenti particolari da troppe agenzie
viene poi facilmente aggirata.
La socia
sig. Maria Rosa Galmozzi di Varese chiede garanzie circa la sicurezza che
la So.Crem faccia rispettare eventuali
volontà scritte in merito alla cerimonia funebre.
Il
Presidente Vaghi conferma l’impegno al rispetto delle disposizioni dei
soci; ricorda che già all’esterno della sala del commiato è possibile
ritirare i modulari da compilare e consegnare per questo tipo di
richieste.
Il socio
sig. Mario Bianchi di Varese esprime il consiglio di stilare per tempo un
promemoria, nel caso negli anni futuri si possa proseguire con il
versamento del 5 per mille, attualmente in fase di rodaggio.
Vaghi
chiarisce che la legge del dicembre 2005 stabiliva il termine del 27
gennaio 2006 per presentare la documentazione, quindi i tempi erano molto
ristretti, anche per conoscere il risultato e diffonderlo presso i soci
tramite giornalino.
Il sig.
Piazza di Cantello informa che il proprio comune ha deliberato un
contributo del 30% e chiede che le So.Crem si attivino per ottenere in
ogni cimitero il giardino della memoria.
Vaghi
ribadisce che purtroppo le So.Crem non hanno il potere di obbligare i
comuni a reperire l’area necessaria, perchè esistono limiti e zone di
rispetto cimiteriali. Solamente in presenza di una legge nazionale che
riguardi tutte le questioni funerarie si riuscirà ad ottenere un
risultato concreto, nel frattempo ci si può muovere solo sul piano
culturale per denunciare la giusta
esigenza di molti cittadini.
Non
essendoci ulteriori interventi, il Presidente Vaghi si accinge a
consegnare la targa al socio benemerito Orlando Mazzola, iscritto da 50
anni. Il socio pronuncia un commosso discorso di commemorazione di
personaggi come il presidente Mario Gallini, promotore della rinascita
della So.Crem. Ringrazia altresì tutti coloro che hanno collaborato e
collaborano per la buona riuscita della So.Crem, formula auguri e
complimenti alle signore che detengono la quota maggioritaria e conclude
il suo intervento citando una poesia di Pablo Neruda. I presenti tributano
a Mazzola una simpatica ovazione. Il presidente Vaghi ringrazia i presenti
di essere intervenuti, li invita a partecipare al piccolo rinfresco
allestito nell’atrio e dichiara conclusa l’assemblea alle ore 11, 45 .
Il Presidente (Ambrogio Vaghi)
La
segretaria della seduta (Ione Vernazza )